Archivio per febbraio, 2010



Da “Il Corriere di Romagna” del 25 febbraio del 2010-Leggi l’articolo

Il momento giusto è arrivato. I tempi sono maturi, l’umanità è pronta a sapere la verità. E il bello è che sarò io a svelarla a tutti voi, dalle pagine di questo giornale. Finalmente l’uomo saprà, finalmente metteremo la parola fine a tutto questo vociare, alle vostre vane parole, ai fiumi d’inchiostro che sono stati versato inutilmente e vanamente. Con questo articolo verrà tutto spazzato via, vi sveleremo il segreto dell’esistenza, il segreto che sta alla base della storia di tutte le civiltà, dell’umanità intera. E’ il dibattito che divide di più, la questione delle questioni, la battaglia epocale tra il bene e il male, la divisione più accesa tra atei, agnostici e credenti. Creazionismo o Evoluzionismo? Darwin o la Bibbia? L’uomo viene dalle scimmie? E se anche venisse dalle scimmie, perché l’uomo viene dalle scimmie, come mai solo una parte di esse si sarebbe evoluta dando origine all’uomo? Perché? Insomma, la Bibbia si è sbagliata? Eppure il patrimonio genetico che uomini e scimmie hanno in comune è enorme, c’è una piccola, piccolissima differenza, così piccola, ma anche così grande, insomma, non è necessario dire qui che un uomo e una scimmia non sono uguali. E se avessero ragione tutte e due? E se né la Bibbia e né Darwin avessero torto? Sono proprio due teorie così inconciliabili? Non sono un teologo e nemmeno uno scienziato, ma per una volta, per una sola volta, voglio aiutarvi a far lavorare fino in fondo la ragione senza rinnegare la fede, voglio provare a farvi uscire dalla caverna di Platone, voglio provare a dirvi la verità senza temere di essere deriso, picchiato, ucciso. Farò quello che fanno i fratelli più grandi quando è arrivato il momento di svelare ai fratelli più piccoli come nascono i bambini. Sarò brutale, tremendamente onesto con me stesso. Proverò a fare quello che provò a fare il gesuita Teilhard de Chardin, e cioè a far far la pace a Darwin e alla Bibbia, alla Genesi con la teoria dell’Evoluzione. (continua…)

Chiudete gli occhi e godetevi la scena. Niente di grandioso, nulla di toccante, niente di meritevole di essere visto, ma, artisticamente parlando, tremendamente bello. L’uomo è fatto per il bello. Di bellezza non parla più nessuno. La bellezza sembra essere stata relegata al passato, alle vecchie opere d’arte, ai musei, al teatro. E invece no. Certo, potrebbe sembrare crudele descrivere quello che è successo qualche giorno fa ad Austin, nel Texas, nel cuore degli Stati Uniti d’America, in una terra estrema e di frontiera come quella, dove il grande Cormac McCarthy ha ambientato la maggioranza dei suoi romanzi più belli, tra Messico e Stati Uniti, come “qualcosa che abbia a che fare con la bellezza”. Ma io della morale me ne frego. Me ne frego di ciò che potrebbe sembrare scandaloso definire bello, poetico, estremo. Non c’è nulla di più poetico di un gesto estremo. Nessuna scultura, nessun dipinto, nessun romanzo e nessuna poesia. Non c’è nulla di più estremo dell’annientamento di sé. (continua…)

Possibile che i bambini, in modo particolare i neonati, non si possano vendere legalmente? Capisco che c’è la Costituzione, e la Carta dei diritti umani, l’Unione Europea, le leggi, le sentenze che dichiarano che né il corpo umano né gli organi e né tanto meno i bambini possano essere venduti. Tutto giusto, per carità. Il punto è un altro. E mi è venuto in mente studiando la disciplina della patria potestà nel diritto costantiniano, all’epoca del grande imperatore Costantino e di Valentiniano III. Costantino fece moltissimo per evitare che i neonati venissero venduti. Garantì delle elargizioni alle famiglie che non potevano permettersi, a causa di una grave povertà, di mantenere i figli. E, siccome all’epoca non si scherzava, i figli che non potevano essere mantenuti o si uccidevano o si esponevano. (continua…)

Da “Il Resto del Carlino” del 14 febbraio 2010- Leggi l articolo

Da “La Voce di Romagna” del 13 febbraio 2010-Leggi l’articolo

Da “La Voce di Romagna” del 7 febbraio 2010-Leggi l’articolo

Da “Il Corriere di Romagna” del 7 febbraio 2010-Leggi l’articolo

Da “Il Corriere di Romagna” del 6 febbraio 2010-Leggi l’articolo

 Da “La Voce di Romagna” del 6 febbraio 2010-Leggi l’articolo