Cari Riccionesi,
scrivo questo post sul mio blog, perchè sappiate quello che è accaduto ieri sera in Consiglio Comunale, nel vostro Consiglio Comunale, quello che voi avete eletto. Non faccio polemica, però è giusto che sappiate che il Popolo della Libertà ha bocciato il mio Ordine del Giorno che proponeva la Family Card, ossia una tessera emessa dall’Amministrazione Comunale che desse sconti o agevolazioni per l’acquisto di generi di prima necessità alle famiglie numerose e bisognose.
In poche parole proponevo che Riccione adottasse questo semplicissimo strumento (la provincia di Roma lo ha già fatto) a costo zero, che fosse di sostegno alle famiglie. Chiedevo che l’Amministrazione si sedesse attorno ad un tavolo con le categorie, i commercianti, per definire i parametri e le modalità attraverso le quali rilasciare la Family Card a chi ne avesse diritto e per individuare altresì quali esercizi commerciali fossero interessati ad aderire al progetto.
E invece cosa è successo? E’ successo che il PdL si è astenuto, mentre il Pd ha votato contro. E cosa hanno fatto i tre consiglieri del PdL che si definiscono “cattolici” (ma che dopo questo gesto dovrebbero smetterla di definirsi tali e chiedere scusa a chi li ha eletti) Davide Rosati, Alessandro Barnabè e Lilly Pasini? Quest’ultima non era presente in aula, mentre Rosati e Barnabè, dopo aver cercato di far sì che io ritirassi il mio Ordine del Giorno, si sono astenuti.
E perchè volevano che io ritirassi il mio Ordine del Giorno, dato che proponeva la Family Card, un buon e utile strumento di sostegno e aiuto alle famiglie?
Il perchè non l’ho capito. Credo che in questa storia abbiano preso il sopravvento rancori personali, la voglia di farmi pagare il fatto che io alle Regionali sostenessi un altro candidato rispetto a quello che sostenevano loro, o il fatto che fin dal giorno delle Elezioni Amministrative non ero ben gradito da chi bazzicava e bazzica attorno al Pdl riccionese.
Per chi non lo sapesse infatti, è stato fatto di tutto perchè il sottoscritto non entrasse in lista. Non volevano che io mi candidassi e c’era pure il rischio che io “sparissi” dalla lista poco prima della chiusura delle liste, così senza saperlo.
Queste sono vecchie storie, certo. Ma sono anche i motivi per cui il sottoscritto non è gradito dal gruppo Pdl a tal punto che il gruppo stesso (compresi i tre “cattolici” che invece dovrebbero avere una sensibilità diversa) ha bocciato la Family Card solo perchè la proponevo io.
E il Pd? Non mi aspettavo certo che mi votasse a favore. Ma quello che mi ha più colpito è stato il fatto che un consigliere di maggioranza, prendendo la parola ha detto: “Ti chiedo di ritirare il tuo Ordine del Giorno” perchè l’idea è buona, ma non condivido le modalità”.
Per farla breve, mi chiedeva di rirtirare l’Ordine del Giorno senza apportare delle motivazioni. Anzi, per di più ripeteva parole e frasi che io già avevo sentito uscire dalla bocca di chi, nel Pdl, mi “chiedeva” di ritirare la proposta.
Ho avuto come la sensazione che ci fosse un tacito accordo tra Pdl e Pd nel bocciare la Family Card. E il Pd ha avuto anche la faccia tosta di fingere una piccola apertura, dicendo: “se lo ritiri, cci lavoriamo, e poi lo presentiamo insieme”. Falso! Erano mesi che cercavo Gobbi e Valentini, perchè ci tenevo che anche loro, come cattolici del Pd, condividesseo il progetto della Family Card. E nessuno, dico nessuno in questi mesi mi ha detto una parola!
Anzi, per tutta risposta, Gobbi e altri consiglieri di maggioranza (come qualcuno mi ha poi ammesso in privato) non si erano nemmeno letti l’Odg! E hanno votato alla cieca!
E i tre “cattolici” del Pdl? Premetto che anche io sono cattolico, anche se questo non sta bene ai tre “cattolici” del Pdl dato che è ormai più di un mese che chiedo a loro tre un incontro per discutere, fare proposte condivise (come la family Card) ed è un mese che mi viene rifiutato un incontro.
A me di tutto questo, di tutte le questioni “personali” non interessa nulla. A quasi un anno dalle Amministrative posso dire senza che nessuno possa smentirmi, che ho fatto più io di chiunque altro in anni di Consiglio Comunale. Ecco perchè sono sereno, in pace, e vado avanti contento.
Mi dispiace solo che a rimetterci siano i Riccionesi. Che ieri sera a loro non è stata data la possibilità di avere una Family card solo perchè, quella proposta, portava la mia firma.
Andrea Usai
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Ecco il testo dell’Ordine del Giorno “bocciato dal Pdl:
Ordine del Giorno
Presentato da: Andrea Usai, Consigliere Comunale PDL
Oggetto: Family Card anche a Riccione
Premesso che
La crisi economica ha colpito e sta colpendo sempre di più tutti gli individui, soprattutto quelli deboli e proprio per questo ancor più bisognosi di un sostegno concreto da parte dell’amministrazione e delle categorie riccionesi; E dato che in questa situazione difficile si trovano soprattutto le famiglie numerose e bisognose, le quali si ritrovano sempre più sole a far fronte a situazioni di bisogno, al caro-vita, al venir meno di quella coesione sociale che richiederebbe invece più attenzione nei loro confronti da parte di tutti.
Premesso altresì che
Con questo Ordine del Giorno non si vuole assolutamente entrare in polemica con l’amministrazione che governa questa città, ma anzi dare un suggerimento, gettare l’occasione per costruire qualcosa di concreto da dare ai cittadini riccionesi. Numerosi operatori commerciali, interrogati singolarmente dal sottoscritto su questa proposta, hanno manifestato enorme entusiasmo.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
- Ad invitare tutte le categorie di Riccione, il Comitato dei Commercianti di Riccione Paese, il Consorzio di Viale Ceccarini, attorno ad un tavolo, per discutere della possibilità di creare anche a Riccione una Family Card, per famiglie numerose e bisognose. Si sottolinea il fatto che, qualora i commercianti e le categorie dovessero rispondere positivamente, si tratterebbe di creare una sorta di “distretti commerciali” dove le famiglie e gli utenti aventi diritto avrebbero la possibilità di esibire una tessera gratuita, emessa dal Comune di Riccione, che offre sconti e agevolazioni applicate direttamente dalle aziende e dai singoli esercenti commerciali che, eventualmente, aderiranno all’iniziativa. Oltre ad un aiuto concreto alle famiglie numerose e bisognose, sarebbe anche uno stimolo per il commercio, per gli esercizi convenzionati, che ne avrebbero un ritorno di immagine e vedrebbero fidelizzata la loro clientela.
- Una volta convocato il tavolo, ad individuare il criterio di attribuzione della Family Card, che potrà essere basato sul numero di figli a carico, sulla composizione del nucleo familiare, sul reddito, ecc.
Il Consigliere Comunale Andrea Usai
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