giu
4
2010
Riceviamo e pubblichiamo: in difesa di Usai 2
Autore: andreaUn politico, per definizione, deve fare il bene comune.
Quando Giovedì sera il consigliere Andrea Usai ha portato all’ordine del giorno la votazione per la proposta della Family Card, aveva in mente il bene comune: il bene dei cittadini in difficoltà, esigenza che ci dovrebbe impegnare tutti in prima linea.
Quando giovedì sera la maggioranza ha votato contro la proposta del cons. Usai, mediante la quale tra l’altro chiedeva un incontro tra comune e associazioni dei commercianti per deciderne le modalità di utilizzo ed attribuzione, quindi senza imporre alcuna “clausola”, aveva in mente il bene comune ?
Quando Giovedì sera l’intero Pdl si è astenuto dalla votazione, cosa aveva in mente ?
Bocciare a priori una proposta di questo tipo non è seguire il bene comune, ma la propria ideologia ed i propri interessi, quindi non è politica, ma sfruttamento della nostra fiducia di elettori per farci diventare “sudditi”.
Oltretutto i nostri cari e altruisti politici hanno anche attaccato il cons. Usai per la sua proposta, dimostrando che la logica di partito e l’uniformità ideologica, a scapito della libertà di pensiero, sono il vero obbiettivo.
Da cittadino sono personalmente indignato perché dall’amministrazione comunale mi aspettavo un comportamento diverso da quello a cui siamo abituati a vedere tutti i giorni a livello nazionale.
Federico Morelli- Vice Presidente PAF