Archivio per luglio, 2010



Da “Il Corriere di Romagna” del 10 luglio 2010-Leggi l’articolo

Da: “La Voce di Romagna” del 9 luglio 2010-Leggi l’articolo

Da “Il Corriere di Romagna” dell’8 luglio 2010-Leggi l’articolo

Da “Il Resto del Carlino” dell’8 luglio 2010-Leggi l’articolo

Da “Il Corriere di Romagna” del 6 luglio 2010-Leggi l’articolo

Qualche giorno fa, in Europa, il Governo italiano ha promosso appello presso la Grand Chambre (la Corte deputata a fungere da secondo grado di giudizio per le sentenze emesse dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo) contro la sentenza Lautsi, quella sentenza appunto che condannava lo stato italiano al risarcimento della Signora Lautsi perchè l’esposizione dei Crocifissi nelle aule scolastiche violava ( secondo il principio espresso nella sentenza, viola ancora) la libertà di pensiero, di coscienza e religiosa dei non credenti. Non ricorderò in questo articolo l’iter giudiziario (Tar, Corte Costituzionale, Consiglio di Stato, tutti espressisi in favore della presenza del crocifisso nelle aule) che ha portato alla pronuncia, nel 2009, della sentenza in questione da parte della Cedu. Quello che più deve far riflettere è il fatto che ad esprimersi in favore dell’appello promosso dal Governo italiano, è stato, il 30 giugno scorso durante l’udienza, il grande giurista ebreo Joseph Weiler, giurista che io ho avuto modo di apprezzare più volte durante gli incontri al Meeting di Rimini. Tutte le volte che l’ho sentito parlare, oltre all’enorme competenza giuridica che lo contraddistingue, ho potuto notare una grande umiltà, schiettezza, onestà intellettuale e simpatia. Cercatevi su internet l’arringa integrale del prof. Weiler, arringa che lui ha tenuto in rappresentanza delle parti terze (otto stati che sostengono il governo italiano nella sua battaglia), ossia di Armenia, Malta, Lituania, Russia, Bulgaria, Grecia, San Marino, Cipro. Leggendola capirete in quale profonda crisi di valori sia caduta l’Europa. Personalmente infatti, ritengo molto bello il fatto che un’arringa del genere l’abbia pensata e scritta un illustre accademico di religione ebraica, che si è presentato in udienza indossando la Kippah. (continua…)

Non so il perchè, ma noi, noi che viviamo in quest’epoca, in questo secolo, in questi anni, siamo molto fortunati. Anzi, il perchè lo so eccome. E’ la prima volta, dai tempi di Gesù, che l’Umanità sta vivendo un’occasione straordinaria: la possibilità di comprendere fino in fondo la storia passata e quella presente. Perchè? Grazie a Maria, la Madre di Dio, che sta apparendo instancabilmente in vari punti della Terra, portando a tutti noi un messaggio di speranza e di amore.

Pensiamo solo agli Apostoli o agli ammalati che hanno avuto la grande, grandissima fortuna di incontrare Gesù in carne ed ossa, di poter sperimentare in prima persona la bellezza dei suoi insegnamenti, dei suoi miracoli, del fatto che seguendolo, con fede, potevano ottenere il centuplo quaggiù e la vita eterna lassù. Mica poco. Anche perchè il miracolo dei miracoli non è mai la guarigione fisica. Il vero miracolo è la conversione, il dono della Fede. Eh sì, perchè se il corpo guarisce, tanto, prima o poi, si muore. Ma se l’anima e il cuore si convertono e abbracciano Dio, allora è fatta. Anche la vita, con le sue croci e le sue sofferenze, ha un gusto diverso.

Oggi invece, sebbene non abbiamo la possibilità di conoscere Gesù come lo hanno conosciuto gli Apostoli, noi siamo più fortunati, persino degli Apostoli, persino di coloro che, come riportano le Sacre Scritture, sono stati miracolati nel corpo e nello spirito da Gesù in persona. Perchè? Prima di tutto perchè Gesù è vivo. Vive nell’Eucarestia. Secondo perchè, come dicevo prima, Maria sta apparendo in vari punti della terra, per cercare di riportare gli uomini a Dio, a Cristo, per richiamarci alla conversione. Il mondo così non va. Lo vediamo tutti, no? Il Male sembra prevalere sulla terra. Ovunque ci sono guerre, morte, divisioni. E l’uomo, in tutto questo caos, in tutto questo disordine, che fa? Si allontana sempre di più da Dio e va sempre di più verso la sua stessa distruzione. Ma Maria viene, si manifesta, per dirci che, anche se verranno tempi sempre più duri, chi sarà con lei, non morirà, non soffrirà. In poche parole, chi segue Gesù e Maria si salverà dalle catastrofi che attendono l’umanità. (continua…)