Archivio per settembre, 2010



papa aereoPoche volte si ha la sensazione di vivere un momento storico in prima persona. Il 16 settembre sono partito per il Regno Unito. Anche Benedetto XVI è arrivato lo stesso giorno. E, per uno come me, che non crede alle coincidenze, non è poco. Niente è a caso. Ad ogni modo, ho avuto la stessa sensazione descritta qualche giorno fa dal Cardinal Walter Kasper. Il Regno Unito, spiritualmente parlando, è un paese del Terzo Mondo. Amo molto l’Inglese e la mentalità anglo-sassone. A dir la verità la mia preferita è quella americana. Lì sì che puoi fare veramente quello che ti pare. Se vuoi essere un vaccaro, puoi fare il vaccaro. Se vuoi fare il broker fai il broker. E negli States, si crede ancora in Dio. In Gran Bretagna no. Qui si avverte proprio il vero cancro del continente europeo: l’ateismo, l’assenza di Dio e della religione dai luoghi pubblici. Lo si vede andando in giro, guardando negli occhi le persone. Hanno tutti gli occhi tristi. Sono ricchi, hanno tutto, ma non sono felici. Detto questo, bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare: in Gran Bretagna c’è tutto. Tutto quello che in Italia manca o che in Italia fa schifo. La Cultura per esempio. Il Teatro qui conta ancora qualcosa. Così come il cinema, la Letteratura. Però, come dicevo prima, in questi primi giorni in cui mi trovo nella lontana terra d’Albione, non ho potuto fare a meno che pensare al Cristianesimo. (continua…)

“Vorrei comunicare che sono stato selezionato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, insieme ad altri sette ragazzi, per trascorrere un periodo di studio all’estero, presso una delle più prestigiose università al mondo, finalizzato alla stesura della Tesi di Laurea. L’aver vinto questo bando mi onora, perché, come ho detto sopra, siamo solo otto in tutta la facoltà di Legge. Dopo un’attenta selezione, vale a dire: valutazione della media dei voti degli esami di tutti i quattro anni, l’essere in pari nel percorso di studi e un severo test per valutare la conoscenza della lingua inglese, ho deciso di accettare e di partire per il Regno Unito.

Per questo periodo di tempo non sarò quindi fisicamente presente ai consigli comunali; ma ciò non significa che non sarò presente nella vita politica di questa città: seguirò i dibattiti, scriverò articoli, continuerò a dire la mia sulle tematiche e sui problemi che interessano i riccionesi. Userò il mio blog che sarà sempre attivo e, per chi lo volesse, può segnalarmi problemi, suggerimenti o qualsiasi cosa (fosse anche solo per comunicare con me) attraverso l’email personale che si trova sulle pagine del mio sito web.

Quello che ci terrei a far capire è che mi assento per motivi di studio, perché ho vinto un bando che prevedeva una selezione durissima. Ma i cittadini, chi mi ha votato, chi ha riposto la fiducia in me, non saranno lasciati soli.

Il messaggio che ho voluto provare a trasmettere in questo mio primo anno come Consigliere Comunale è stato quello che la politica, se lo si vuole, può essere veramente al servizio dei cittadini; può essere veramente uno strumento per risolvere problemi (generali, mai personali) e per tradurre in azione le idee. Coinvolgendo soprattutto i giovani. I quali, se da un lato accampano come scusa spesso e volentieri la lontananza della politica dalla gente per non spendersi in prima persona, dall’altro sono motivati a fare politica e a impegnarsi per la cosa pubblica solo se trovano degli esempi da seguire, più che discorsi da ascoltare.

E, al termine del mio percorso di studi, tornerò come sempre alla mia attività di consigliere comunale a tempo pieno.

Continuate a seguire la rassegna stampa, il mio blog www.andreausai.it e, per chi volesse mettersi in contatto con me, usi la mia email a.usai1861@gmail.com .

Andrea Usai

Vice Coordinatore PdL Riccione