set
23
2010
In fondo, il Papa piace anche agli Inglesi
Autore: andrea
Poche volte si ha la sensazione di vivere un momento storico in prima persona. Il 16 settembre sono partito per il Regno Unito. Anche Benedetto XVI è arrivato lo stesso giorno. E, per uno come me, che non crede alle coincidenze, non è poco. Niente è a caso. Ad ogni modo, ho avuto la stessa sensazione descritta qualche giorno fa dal Cardinal Walter Kasper. Il Regno Unito, spiritualmente parlando, è un paese del Terzo Mondo. Amo molto l’Inglese e la mentalità anglo-sassone. A dir la verità la mia preferita è quella americana. Lì sì che puoi fare veramente quello che ti pare. Se vuoi essere un vaccaro, puoi fare il vaccaro. Se vuoi fare il broker fai il broker. E negli States, si crede ancora in Dio. In Gran Bretagna no. Qui si avverte proprio il vero cancro del continente europeo: l’ateismo, l’assenza di Dio e della religione dai luoghi pubblici. Lo si vede andando in giro, guardando negli occhi le persone. Hanno tutti gli occhi tristi. Sono ricchi, hanno tutto, ma non sono felici. Detto questo, bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare: in Gran Bretagna c’è tutto. Tutto quello che in Italia manca o che in Italia fa schifo. La Cultura per esempio. Il Teatro qui conta ancora qualcosa. Così come il cinema, la Letteratura. Però, come dicevo prima, in questi primi giorni in cui mi trovo nella lontana terra d’Albione, non ho potuto fare a meno che pensare al Cristianesimo. (continua…)