dic
16
2010
Il Gattopardo Fini non è un “Futurista”
Autore: andrea
Visto da Londra, il teatrino della politica italiana è ancora più triste. Nel Regno Unito nessun gruppo parlamentare si sognerebbe mai di far cadere un governo legittimamente eletto. Nemmeno dopo le “feroci”proteste degli studenti fino alla vigilia del voto per l’aumento delle rette universitarie (in confronto ai manifestanti italiani, quelli inglesi sono degli agnellini belanti) Nick Clegg si è sognato di far cadere il Governo Cameron. Eppure Clegg ne avrà di problemini. Come andrà a spiegare ai suoi elettori il fatto che non ha fatto nulla per impedire l’aumento delle rette, dopo che, in campagna elettorale lo aveva promesso? La risposta è: problemi suoi. Funziona così. Eletto un Governo, governa. Se poi, alla prossima tornata elettorale, gli elettori non gli rinnovano la fiducia, si va a casa. Fine dei problemi. Ecco come funziona qui. In Italia no. Berlusconi è stato eletto, no? Bene allora ha il diritto di rimanere al governo. Poi alle prossime elezioni, si vedrà. Se non piace più non verrà eletto. E di certo ha più legittimità lui a stare al governo di tutti gli altri deputati messi assieme (dato che, sia a destra che a sinistra, a causa di una sciagurata legge elettorale, deputati e senatori sono nominati, non eletti con voto di preferenza). E ora, che la fiducia al Governo è passata, facciamoci due domandine. Ma poi, questo Fini, perché ha fatto tutto questo caos? Posso capire se avesse avuto un progetto politico. Una proposta politica. E invece no, niente di tutto questo. Fini e i suoi “compagni” hanno bloccato per mesi i lavori del Governo, per cosa? Non si riesce bene a capire per cosa. Ma vogliamo parlare del nome del fantomatico partito finiano? “Futuro e libertà”. Li chiamano Futuristi. (continua…)






