Archivio per la categoria ‘Antimoderni’



I want you. Ma gli Antimoderni non vogliono nessuno

Eccolo qui, fresco fresco di parto, il nostro bimbo in fasce, piccolo come un cucciolo d’uomo, ma forte come un leone, rapace come gli artigli della regina dei cieli, veloce ed essenziale come la vita dei rettili, solido come la roccia, invalicabile come la più aspra delle montagne. E’ nato, è qui, manca solo il taglio del cordone ombelicale e il rito della circoncisione, perché questo è un bimbo che nasce nella tradizione, imbevuto della tradizione, ma il suo compito è ben più arduo, più sofisticato, a lui è richiesto di scardinare lo scardinabile, di chiudere porte e riaprirne altre, erigere muri laddove non c’erano e abbattere quelli che devono essere abbattute, fossero anche portanti o considerati tali. (continua…)

Non è uno di quei film che escono spesso, non è nemmeno una di quelle pellicole socialmente impegnate che tanto piacciono a Cinecittà. Niente di tutto questo. Ma non chiedetemi di dirvi cosa sia Gran Torino. Non tentate nemmeno di chiederlo a voi stessi, perché non si può definirlo in positivo, per cosa è, ma solo in negativo, per cosa non è. Vi basti questo: la storia, la trama, è un surplus, conta poco o nulla. Quello che fa la differenza è l’uomo, come esso vive tra il bene e il male. Perché è così, il bene e il male esistono: “Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro” dice il libro di Isaia nella Bibbia.

(continua…)