Archivio per la categoria ‘Senza categoria’



“Vorrei comunicare che sono stato selezionato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, insieme ad altri sette ragazzi, per trascorrere un periodo di studio all’estero, presso una delle più prestigiose università al mondo, finalizzato alla stesura della Tesi di Laurea. L’aver vinto questo bando mi onora, perché, come ho detto sopra, siamo solo otto in tutta la facoltà di Legge. Dopo un’attenta selezione, vale a dire: valutazione della media dei voti degli esami di tutti i quattro anni, l’essere in pari nel percorso di studi e un severo test per valutare la conoscenza della lingua inglese, ho deciso di accettare e di partire per il Regno Unito.

Per questo periodo di tempo non sarò quindi fisicamente presente ai consigli comunali; ma ciò non significa che non sarò presente nella vita politica di questa città: seguirò i dibattiti, scriverò articoli, continuerò a dire la mia sulle tematiche e sui problemi che interessano i riccionesi. Userò il mio blog che sarà sempre attivo e, per chi lo volesse, può segnalarmi problemi, suggerimenti o qualsiasi cosa (fosse anche solo per comunicare con me) attraverso l’email personale che si trova sulle pagine del mio sito web.

Quello che ci terrei a far capire è che mi assento per motivi di studio, perché ho vinto un bando che prevedeva una selezione durissima. Ma i cittadini, chi mi ha votato, chi ha riposto la fiducia in me, non saranno lasciati soli.

Il messaggio che ho voluto provare a trasmettere in questo mio primo anno come Consigliere Comunale è stato quello che la politica, se lo si vuole, può essere veramente al servizio dei cittadini; può essere veramente uno strumento per risolvere problemi (generali, mai personali) e per tradurre in azione le idee. Coinvolgendo soprattutto i giovani. I quali, se da un lato accampano come scusa spesso e volentieri la lontananza della politica dalla gente per non spendersi in prima persona, dall’altro sono motivati a fare politica e a impegnarsi per la cosa pubblica solo se trovano degli esempi da seguire, più che discorsi da ascoltare.

E, al termine del mio percorso di studi, tornerò come sempre alla mia attività di consigliere comunale a tempo pieno.

Continuate a seguire la rassegna stampa, il mio blog www.andreausai.it e, per chi volesse mettersi in contatto con me, usi la mia email a.usai1861@gmail.com .

Andrea Usai

Vice Coordinatore PdL Riccione

Caro Farrell,

ho letto con attenzione l’articolo che hai scritto qualche giorno fa, in merito a Medjugorje. Questa lettera, che ti scrivo, la rivolgo a tutti quelli che, più o meno, possono pensarla come te. Innanzitutto, volevo dirti che mi dispiace. Mi dispiace che tu non creda a Medjugorje, al fatto che lì, la Madonna, appare ininterrottamente dal 1981. D’altronde non posso, né voglio convincerti. Né ho la pretesa di farti cambiare idea attraverso queste poche righe. Quello che posso provare a fare, nei miei limiti umani, nelle mie debolezze e nella mia profonda imperfezione, è cercare di testimoniarti il “fuoco” di cui si brucia dopo essere stati a Medjugorje. E’ un fuoco strano, caro Nicholas. Non importa quanto forte bruci, quanto sia grande la fiammella che si accende. Lui è lì che brucia. E niente, proprio niente riuscirà più a spegnerlo. Tu ti dichiari agnostico. Ma allo stesso tempo dici che la Madonna a Medjugorje non c’è. Ma, se è vero che sei lì, a Medjugorje, guardati attorno. Non è forse vero che la bontà di un albero, si giudica dai frutti che porta? E quali frutti porta Medjugorje? Sono tante le persone che vanno, che dopo anni (se non decenni) che non si confessavano, si inginocchiano in preghiera, mettono piede in Chiesa, ritrovano la pace, il perdono. Guardati attorno. (continua…)

Dopo le polemiche che hanno riempito la cronaca locale per settimane, è doveroso spendere due righe per raccontare come si è conclusa la faccenda della Family Card.

Dopo che il sottoscritto aveva proposto, nel Consiglio Comunale di Riccione, che l’Amministrazione adottasse una card di sconti per la famiglie bisognose e numerose per l’acquisto di beni di prima necessità, e dopo che la Sinistra e il PdL avevano deciso di bocciare questa idea, perchè l’ordine del giorno era stato scritto dal sottoscritto, la Family Card è approdata in Provincia di Rimini, dove, a fine luglio, è stata votata all’unanimità.

L’Ordine del Giorno, presentato su mio suggerimento dal Consigliere Provinciale del Pdl Marina Mascioni, ha avuto la firma di tutti i gruppi consiliari. Un grazie speciale va quindi dato al Consigliere Mascioni del PdL ( e a quanti nel PdL hanno creduto in questo progetto), al gruppo consiliare del Partito Democratico, dell’UDC, della Lega Nord e dell’Italia dei Valori.

Ecco un bell’esempio di come sia possibile che la politica, mettendo da parte ideologie ed etichette, costruisca qualcosa di buono per la Comunità. Al di là di tutto e di tutti.

Certo, la Family Card non risolverà la crisi economica, ma almeno permetterà, se ben attuata, di aiutare chi ha bisogno e chi ha molti figli nell’acquisto di beni di prima necessità.

Un grazie ancora a tutti i Partiti politici rappresentati in Provincia di Rimini, che si sono dimostrati, contrariamente alla miopia e alla pochezza  dimostrate dai gruppi consiliari del Consiglio Comunale di Riccione (sia nel centrodestra che nel centrosinistra).

Sulla stampa di oggi il Sindaco di Riccione Massimo Pironi invita i riccionesi a votare, su internet, la Città di Riccione, affinchè figuri, insieme ad altre 21 città italiane, sulla nuova edizione del Monopoli che la Hasbro ha intenzione di lanciare, in occasione dei 75 anni da festeggiare.

In poche parole, se tutto andrà come ci auguriamo che vada, al posto delle solite caselle come “Parco della Vittoria, Via dei Giardini, ecc., troveremo anche una casella dedicata a “Riccione”. In effetti è una bella idea. Sarebbe una bella pubblicità per Riccione.

Peccato però che sia un po’ diseducativa. Qual è lo scopo del gioco infatti? Vincere, direte voi. Sì, è chiaro. Ma cosa fate per vincere? Comprate terreni, costruite case, alberghi. In poche parole, palazzine. 

Chissà forse la maggioranza di centrosinistra che governa Riccione da tutti questi anni, a Monopoli, ci ha giocato fin troppo. E chissà in quanti, tra quelli che ora sono adulti e che aministrano la città, non hanno provato l’ebrezza di costruire sulla casella del Monopoli, da piccoli, chiamata “Parco della Vittoria”? Secondo me molti.

E figuratevi cosa succederà, se Riccione verrà veramente selezionata per comparire su una della caselle del Monopoly…In tutta Italia ( e magari anche all’estero) si penserà che a Riccione basterà passare su una casellina (sempre dopo essere passati per il VIA!) per costruire prima una palazzina, poi due, poi tre. E poi, chissà cosa…

Adesso ho capito da dove si è presa l’abitudine di costruire sui “parchi”! Tutta colpa di quel bel gioco di società!

Andrea Usai merita rispetto! Non sono un cittadino di Riccione, però conosco bene Andrea per il quale nutro amicizia,  stima e ammirazione e per la sua cultura vasta e profonda e per l’impegno che giornalmente mette a disposizione della sua Riccione e di chi vive nelle ristrettezze e nell’abbandono.

Le critiche mosse al “giovane” Usai dai “soloni” della solita politica rientrano in quel culturame fatto di certezze di poltrone su cui poter posare il proprio deretano, infischiandosene delle novità, del pensiero nuovo che vive fuori dalle logiche di potere, di pressioni interne.

Il signor Filippo Airaudo che attacca con veemenza Usai lo fa perché quest’ultimo ha idee chiare e propone cose fattibili, a costo zero che, però, guarda caso vanno a favore dei meno abbienti, questi ultimi forse poco  apprezzati dalla politica politicante.

Chi si è schierato contro Usai lo ha fatto, questo è un  mio pensiero, anche per sbarrare il passo ad un “collega”! di partito che dimostra di avere maggiore sensibilità, maggiore attenzione, maggiore capacità di sintesi, in definitiva una cultura diversa, nuova!

Caro Andrea, la tua carriera politica è all’inizio, non so se nel tempo continuerai in questo impegno ma, fino a quando lo farai continua ad essere te stesso, non demordere, non vendere mai il cervello all’ammasso e, mi auguro, che i vertici del PdL a livello regionale mettano fine alla vergognosa gogna cui sei stato ingiustamente sottoposto.

Giovanni Ruzzier – Presidente di Rinnovamento nella Tradizione – Rimini

Con questo comunicato vorrei esprimere tutta la mia indignazione nei confronti delle dichiarazioni rilasciate dal capogruppo Airaudo nei confronti del consigliere Usai.

Da giovane studentessa e cittadina di riccione sono profondamente amareggiata di come sia stato trattato Andrea proprio da coloro che, avendo più esperienza, dovrebbero porsi come guide per i giovani che decidono di avvicinarsi alla politica.

La cosa che più mi lascia perplessa è il fatto che questo attacco sembra essere del tutto gratuito, non avendo trovato chi effettivamente abbia mosso obiezioni serie circa la sostanza dell’Ordine del Giorno proposto dal cons.Usai.  La mia impressione è che in questa amministrazione non si faccia altro che parlare ma di proposte concrete ce ne siano ben poche e di queste molte sono state fatte proprio da Usai.

Certo Usai avrebbe potuto essere ubbidiente,  ubbidire alle indicazioni del partito, e ritirare l’odg  ma ha scelto invece di andare avanti comunque e questo sicuramente non per manie di protagonismo ma perché ha a cuore il bene della sua città e dei cittadini, ai quali solo chi governa dovrebbe rispondere.

Credo, infine, che se ci sia qualcuno che non sia uscito “particolarmente bene” da questa  storia certamente non è Andrea  che anzi ha dimostrato a tutti come in politica ci sia ancora qualcuno che abbia il coraggio di pensare e agire con la propria testa e non di conformarsi alle solite “logiche di partito” e questo certo per amore di Riccione.

Laura Albicocco – Direttivo Paf

Un politico, per definizione, deve fare il bene comune.
Quando Giovedì sera il consigliere Andrea Usai ha portato all’ordine del giorno la votazione per la proposta della Family Card, aveva in mente il bene comune: il bene dei cittadini in difficoltà, esigenza che ci dovrebbe impegnare tutti in prima linea.
Quando giovedì sera la maggioranza ha votato contro la proposta del cons. Usai, mediante la quale tra l’altro chiedeva un incontro tra comune e associazioni dei commercianti per deciderne le modalità di utilizzo ed attribuzione, quindi senza imporre alcuna “clausola”, aveva in mente il bene comune ?
Quando Giovedì sera l’intero Pdl si è astenuto dalla votazione, cosa aveva in mente ?
Bocciare a priori una proposta di questo tipo non è seguire il bene comune, ma la propria ideologia ed i propri interessi, quindi non è politica, ma sfruttamento della nostra fiducia di elettori per farci diventare “sudditi”.
Oltretutto i nostri cari e altruisti politici hanno anche attaccato il cons. Usai per la sua proposta, dimostrando che la logica di partito e l’uniformità ideologica, a scapito della libertà di pensiero, sono il vero obbiettivo.
Da cittadino sono personalmente indignato perché dall’amministrazione comunale mi aspettavo un comportamento diverso da quello a cui siamo abituati a vedere tutti i giorni a livello nazionale.

Federico Morelli- Vice Presidente PAF

A Riccione è ormai da diverso tempo che si sta vivendo una situazione un po’ paradossale all’interno del gruppo consiliare del PDL riccionese; c’è chi fa, chi propone, chi cerca di innovare e chi a tutto questo si oppone. Perché?

La pietra dello scandalo è il consigliere Usai che si trova a combattere contro i suoi stessi esponenti di partito. Il motivo non lo so, ma i dubbi che mi si insinuano nella mente sono molteplici. Usai negli ultimi due anni, da quando è divenuto dirigente provinciale del PDL a adesso da consigliere comunale di Riccione, è stato tacciato di essere sbarbatello, di essere un ragazzino, ora di fare politica per sé stesso, il tutto in maniera apparentemente incomprensibile, ma sintomatico di come la politica venga vissuta oggi. Quello che accade a Riccione, e le parole del capogruppo Airaudo lo dimostrano una volta in più, è triste e mortificante per chi lavora sul territorio e per i cittadini tutti, nonché per un ragazzo che, tra studio e volontariato, decide di impegnarsi in maniera attiva in politica. Si è detto che le logiche di partito devono essere rispettate? Sbagliato! Al centro della politica non ci deve essere un partito, ma i cittadini e quando un partito si dimentica di questo non ha più senso il suo esistere. Diciamolo chiaramente: l’odg sulla Family Card a Riccione ha visto l’astensione da parte del PDL non perché non si credeva valida la proposta, non perché non si credesse utile, ma perché avrebbe concesso ad Usai una visibilità che molti, all’interno dello stesso PDL riccionese, non sarebbero mai stati in grado di avere e che li avrebbe fatti rosicare per tanto tempo. Usai, in linea con la storia che ha sempre contraddistinto la destra giovanile, trasforma il pensiero in azione e quando questa rischia di essere pregiudicata dalle “logiche” di partito, un uomo libero deve sempre continuare per la sua strada, nel rispetto dei suoi ideali e di quello che essi rappresentano. Questo è quello che fa Usai, usare il partito come uno strumento per fare politica, non come il fine. L’invidia è una brutta bestia, ma non dovrebbe esistere all’interno della politica dove l’obiettivo non è altro che quello che servire la cittadinanza per il bene comune. Non si fa politica per visibilità, non si fa politica per mettere in mostra i muscoli; si fa politica per l’amore e la passione delle idee. Cercare quindi di fermare un giovane, che certo avrà da imparare dall’ambiente in cui si trova, impedendogli di perseguire il bene comune è grave. Usai da fastidio perché è uomo libero da logiche di potere e di interessi che invece sappiamo bene albergare nella politica.

Usai è stato continuamente fatto oggetto di scherno per essere un ragazzo che fa politica e ora minacciarlo di escluderlo dal gruppo mi fa ridere. Per i motivi qui sopra, Usai non è stato mai parte del gruppo, perché mai nessuno l’ha voluto come consigliere. C’è chi nel PDL gli avrebbe voluto impedire di intervenire nei coordinamenti provinciali, chi gli avrebbe voluto fare volentieri uno sgambetto per non inserirlo nelle liste, chi durante la campagna elettorale cercava in tutti i modi di remargli contro; tutto questo accadeva quando Usai non era ancora consigliere quindi poche frottole. Una volta eletto il tentativo di escludere Usai è continuato: c’è chi avrebbe voluto impedirgli di dire la sua, c’è chi non vota i suoi odg, c’è chi non l’ha invitato all’inaugurazione della sede del PDL riccionese. Questo è il modo in cui Usai viene quotidianamente escluso. Il motivo? È giovane, libero e legato a valori che altri dicono di avere, ma non hanno. Usai non ha mai tentato di escludersi e il PDL riccionese che ha sempre cercato di farlo. Ora ci dicano il vero motivo, partendo dal principio, non dall’epilogo! Viva la gioventù!

Alessandro Pracucci- Presidente “Giovane Italia-Rimini”

Sono rimasto indignato dall’intervento del capogruppo del PDL Riccionese Filippo Airaudo, questo attacco nei confronti del Consigliere Usai mi pare proprio inopportuno.

Il consigliere Usai, mostrerà anche manie di protagonismo,( che io non vedo, anzi noto solo voglia di fare per la propria città), ma io in quest’anno di attività del consiglio comunale ho visto il consigliere Usai fare un buon lavoro, o almeno ci ha provato,  mettendoci dedizione e impegno al contrario di altri che hanno fatto poco e niente di attività consiliare come interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno.

Le persone che fanno vera opposizione, che non vuol dire sbraitare soltanto per qualche minuto in consiglio comunale, ne vedo ben poche e fra quei pochi che fanno una sana opposizione vi è il Consigliere Usai.

Fare opposizione vuol dire opporsi a decisioni che vanno a discapito dei cittadini, ma anche fare proposte, lanciare idee. Quello che manca alla politica attuale, anche a livello nazionale, è dare l’alternativa. Bisogna essere sempre costruttivi negli interventi, sono tutti capaci a dire ciò che non va, la differenza tra un politico e un altro è il sapere dare la soluzione ai problemi, non soltanto lamentarsi.

A me, al di là degli schieramenti politici, fa molto paura sentire parlare di “logiche di partito”, sembra che un consigliere visto che fa parte di un partito, o di un gruppo consiliare perde il diritto di poter presentare idee personali-individuali.

Qui pare sempre che, un Consigliere, perda la propria libertà, la propria indipendenza iscrivendosi a un partito. Bisogna stare attenti, perché i consiglieri prima di rappresentare un partito politico rappresentano i cittadini come recita l’articolo 14 del nostro statuto comunale, non bisogna entrare nella logica della partitocrazia.

Fare lavori condivisi è giusto, ma il Consigliere non deve essere mai subordinato al partito.

Gianluca Daluiso- presidente PAF

Assisto da semplice cittadino all’attacco cui è sottoposto il cons. Usai.
Non essendo un sostenitore del PDL non ho titoli per criticare
quanto deciso nelle stanze di quella formazione.

Ma una cosa emerge chiara. Ci lamentiamo spesso di questi giovani
che non hanno più ideali, tensione e partecipazione civile.

Ma quando qualcuno di loro si prende la briga di avanzare proposte
e soluzioni siamo pronti a criticare la loro autonomia. come infatti
stanno facendo i colleghi di Usai, gli altri consiglieri del PDL nei
suoi confronti.

Forse perchè lui è così giovane da non avere interessi consolidati
da difendere ?

E allora riconosciamolo noi adulti, li abbiamo lasciati in braghe di
tela ed i loro figli probabilmente non avranno nemmeno più quelle,
lasciamo almeno che il loro destino lo decidano loro con le loro
scelte. Se siano poi giuste o sbagliate non spetta a noi giudicarlo,
visto che i protagonisti di questo sfascio globale siamo noi adulti.
Ed attenzione a criticare il protagonismo, senza quello torniamo
al 6 politico di sessantottina memoria, dove anche i mediocri
venivano premiati alla stessa stregua di coloro che si era spesi
con sacrificio nelle cose della vita.
Grazie per l’attenzione

Vincenzo Cicchetti - EX responsabile IDV Riccione