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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una risposta alle dichiarazioni di Filippo Airaudo che mi hanno inviato via email:

Attraverso questo comunicato vorrei esprimere le mie considerazioni riguardo alle dichiarazioni del cons. Airaudo presentate ieri dalla stampa, dichiarazioni che mi lasciano perplesso non tanto per il fatto che siano rivolte contro il cons. Usai, quanto perché ritengo che un capogruppo che si rispetti deve essere e apparire al di sopra delle parti. Ci terrei a far sapere al cons. Airaudo, che Andrea Usai è tutt’altro che isolato e che ritengo che stia svolgendo il suo mandato di consigliere comunale nell’interesse di chi l’ha votato e di tutta la città di Riccione. Le sue attività e le sue proposte non sono espressione di un protagonismo ma dell’amore che prova verso Riccione e verso i Riccionesi. I cittadini lo sanno benissimo, e sanno quanto è stato prodotto dal PdL di Riccione attraverso l’operato di Usai.

Quanto al resto del partito, non siamo certo noi a dover ricordare che la vecchia Forza Italia e la vecchia Alleanza Nazionale sono state in preda ad una gestione familiare tra suocera e genero e che la “vecchia gestione” del Centrodestra riccionese ha portato ad una chiusura del partito anziché farlo crescere e non ha mai aggregato giovani, avvicinandoli alla politica ed alla gestione della Città. Se si va avanti così, non sarà Usai ad essere isolato, ma chi non fa opposizione, la fa male o non ha idee e si limita a bocciare quelle altrui solo per livore e rancore personale. Così non si fanno gli interessi della Città, ma solo i propri. A quanto risulta, infatti, il PdL è un partito che va costruito passo dopo passo. Ma chi detta le “linee del partito”? E quali sono queste “linee”? Hanno dei contenuti politici o sono solo espressione di un potere personale? La Family Card proposta dal cons. Usai non è fuori dalle linee del partito, anche perché la “famiglia” era ed è uno dei punti del programma con cui il PdL si è presentato alle elezioni. Ed è stata bocciata solo perché portava la firma di Usai, senza che venisse mossa alcuna obiezione di sostanza. E quanto alle “logiche di partito” sarebbe bene tener presente che i consiglieri operano senza vincolo di mandato, che devono rispondere prima di tutto agli elettori, al popolo e non al partito, e che in politica, si parla e si tratta da “pari a pari”. Non ci sono sudditi e sovrani.

Francesco Berardi – Ufficio stampa PAF

Come “leggere” il voto emerso dal Consiglio Comunale di Giovedì sera sull’Ordine del Giorno che proponeva di adottare una Family Card per famiglie bisognose e numerose, se non come un vero e proprio inciucio tra Pd e PdL? Un inciucio che ha il sapore della “vendetta” o del regolamento di conti contro il sottoscritto.

Insomma, dai consiglieri comunali del PdL di Riccione, molto livore e poca, molto poca (a voler essere generosi) responsabilità politica ed istituzionale.

Se così non fosse, come spiegare il fatto che, magicamente, le parole che uscivano dala bocca dei consiglieri di maggioranza, assomigliavano a quelle che già erano uscite, in tante occasioni, dalla bocca di qualche consigliere di minoranza?

Poveri Riccionesi. Non c’è una gran classe dirigente di politici a rappresentarli.

Prima obiezione che è stata fatta al mio Ordine del Giorno: “Dovevi condividerlo”. Risposta: Eccolo qui, se lo condividete, come dite, votatelo. Così è accaduto per i parcheggi rosa, no? Anche perchè se un consigliere ha un’idea, cosa deve fare, come accadeva nella Russia di Stalin, dove i singoli individui non potevano pensare o agire autonomamente? Esiste la coscienza collettiva? Tutte le idee che possono venire ai singoli devono andare all’ammasso?

Seconda obiezione: “La Family Card non è per le famiglie bisognose, ma soloper quelle numerose”. Risposta: falso. In questo momento di crisi economica non possiamo non pensare anche alle famiglie bisognose. E poi, informatevi. Guardate come hanno fatto a Roma. Family Card per chi ha da due figli in su, a scaglioni di reddito che crescono con il numero di figli a carico.

Come vedete, le motivazioni che hanno portato alla bocciatura dell’Ordine del Giorno sulla Family Card non hanno nulla di politico, e molto di personale.

La votazione di giovedì sera ha ricordato molto i dispettucci che ci si faceva tra bambini all’asilo.

Riccione non avrà la Family Card, ossia una tessera gratuita (sia per chi la dovrebbe ricevere, che per l’Amministrazione, dato che l’emissione di questa card NON AVREBBE COMPORTATO ALCUN COSTO per il Comune) che avrebbe permesso alle famiglie numerose e bisognose di acquistare beni di prima necessità a prezzi vantaggiosi.

Oltre alla maggioranza di Centrosinistra che ha votato contro, i Riccionesi devono “ringraziare” i tre “cattolici” del PDL, Davide Rosati, Lilly Pasini e Alessandro Barnabè, oltre a tutto il gruppo PdL che si è astenuto.

Lilly Pasini è uscita prima, mentre i due “cattolici” Rosati e Barnabè hanno pensato bene di “astenersi”. Perchè? Perchè volevano che io ritirassi l’ordine del giorno. Le obiezioni? Il fatto che l’Ordine del giorno portasse la mia firma, il fatto che io parlassi di “famiglie bisognose” oltre che di “famiglie numerose”.

In poche parole, i “cattolici” del Pdl (uso le virgolette) erano e sono contrari ad aiutare le famiglie bisognose. Peccato che io proponessi un progetto simile a quello adottato dalla Provincia di Roma. E’ un problema di ideologia quindi. E di personalismi. Figuriamoci se votavano a favore di un Ordine del giorno del genere, che portava la mia firma! Dopo tutto quello che c’è stato, invidie, personalismi, “sgambetti”…

Ripeto. Andrea Usai non ne esce assolutamente intaccato. A perderci sono i Riccionesi. Quelle famiglie che, con figli a carico e difficoltà economiche, fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Un “Grazie” al PdL, in particolare ai tre “cattolici” Rosati, Pasini e Barnabè da parte di tutti i Riccionesi!

Cari Riccionesi,

scrivo questo post sul mio blog, perchè sappiate quello che è accaduto ieri sera in Consiglio Comunale, nel vostro Consiglio Comunale, quello che voi avete eletto. Non faccio polemica, però è giusto che sappiate che il Popolo della Libertà ha bocciato il mio Ordine del Giorno che proponeva la Family Card, ossia una tessera emessa dall’Amministrazione Comunale che desse sconti o agevolazioni per l’acquisto di generi di prima necessità alle famiglie numerose e bisognose.

In poche parole proponevo che Riccione adottasse questo semplicissimo strumento (la provincia di Roma lo ha già fatto) a costo zero, che fosse di sostegno alle famiglie. Chiedevo che l’Amministrazione si sedesse attorno ad un tavolo con le categorie, i commercianti, per definire i parametri e le modalità attraverso le quali rilasciare la Family Card a chi ne avesse diritto e per individuare altresì quali esercizi commerciali fossero interessati ad aderire al progetto.

E invece cosa è successo? E’ successo che il PdL si è astenuto, mentre il Pd ha votato contro. E cosa hanno fatto i tre consiglieri del PdL che si definiscono “cattolici” (ma che dopo questo gesto dovrebbero smetterla di definirsi tali e chiedere scusa a chi li ha eletti) Davide Rosati, Alessandro Barnabè e Lilly Pasini? Quest’ultima non era presente in aula, mentre Rosati e Barnabè, dopo aver cercato di far sì che io ritirassi il mio Ordine del Giorno, si sono astenuti.

E perchè volevano che io ritirassi il mio Ordine del Giorno, dato che proponeva la Family Card, un buon e utile strumento di sostegno e aiuto alle famiglie?

Il perchè non l’ho capito. Credo che in questa storia abbiano preso il sopravvento rancori personali, la voglia di farmi pagare il fatto che io alle Regionali sostenessi un altro candidato rispetto a quello che sostenevano loro, o il fatto che fin dal giorno delle Elezioni Amministrative non ero ben gradito da chi bazzicava e bazzica attorno al Pdl riccionese.

Per chi non lo sapesse infatti, è stato fatto di tutto perchè il sottoscritto non entrasse in lista. Non volevano che io mi candidassi e c’era pure il rischio che io “sparissi” dalla lista poco prima della chiusura delle liste, così senza saperlo.

Queste sono vecchie storie, certo. Ma sono anche i motivi per cui il sottoscritto non è gradito dal gruppo Pdl a tal punto che il gruppo stesso (compresi i tre “cattolici” che invece dovrebbero avere una sensibilità diversa) ha bocciato la Family Card solo perchè la proponevo io.

E il Pd? Non mi aspettavo certo che mi votasse a favore. Ma quello che mi ha più colpito è stato il fatto che un consigliere di maggioranza, prendendo la parola ha detto: “Ti chiedo di ritirare il tuo Ordine del Giorno” perchè l’idea è buona, ma non condivido le modalità”.

Per farla breve, mi chiedeva di rirtirare l’Ordine del Giorno senza apportare delle motivazioni. Anzi, per di più ripeteva parole e frasi che io già avevo sentito uscire dalla bocca di chi, nel Pdl, mi “chiedeva” di ritirare la proposta.

Ho avuto come la sensazione che ci fosse un tacito accordo tra Pdl e Pd nel bocciare la Family Card. E il Pd ha avuto anche la faccia tosta di fingere una piccola apertura, dicendo: “se lo ritiri, cci lavoriamo, e poi lo presentiamo insieme”. Falso! Erano mesi che cercavo Gobbi e Valentini, perchè ci tenevo che anche loro, come cattolici del Pd, condividesseo il progetto della Family Card. E nessuno, dico nessuno in questi mesi mi ha detto una parola!

Anzi, per tutta risposta, Gobbi e altri consiglieri di maggioranza (come qualcuno mi ha poi ammesso in privato) non si erano nemmeno letti l’Odg! E hanno votato alla cieca!

E i tre “cattolici” del Pdl? Premetto che anche io sono cattolico, anche se questo non sta bene ai tre “cattolici” del Pdl dato che è ormai più di un mese che chiedo a loro tre un incontro per discutere, fare proposte condivise (come la family Card) ed è un mese che mi viene rifiutato un incontro.

A me di tutto questo, di tutte le questioni “personali” non interessa nulla. A quasi un anno dalle Amministrative posso dire senza che nessuno possa smentirmi, che ho fatto più io di chiunque altro in anni di Consiglio Comunale. Ecco perchè sono sereno, in pace, e vado avanti contento.

Mi dispiace solo che a rimetterci siano i Riccionesi. Che ieri sera a loro non è stata data la possibilità di avere una Family card solo perchè, quella proposta, portava la mia firma.

Andrea Usai

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Ecco il testo dell’Ordine del Giorno “bocciato dal Pdl:


Ordine del Giorno

Presentato da: Andrea Usai, Consigliere Comunale PDL

Oggetto: Family Card anche a Riccione

Premesso che

La crisi economica ha colpito e sta colpendo sempre di più tutti gli individui, soprattutto quelli deboli e proprio per questo ancor più bisognosi di un sostegno concreto da parte dell’amministrazione e delle categorie riccionesi; E dato che in questa situazione difficile si trovano soprattutto le famiglie numerose e bisognose, le quali  si ritrovano sempre più sole a far fronte a situazioni di bisogno, al caro-vita, al venir meno di quella coesione sociale che richiederebbe invece più attenzione nei loro confronti da parte di tutti.

Premesso altresì che

Con questo Ordine del Giorno non si vuole assolutamente entrare in polemica con l’amministrazione che governa questa città, ma anzi dare un suggerimento, gettare l’occasione per costruire qualcosa di concreto da dare ai cittadini riccionesi. Numerosi operatori commerciali, interrogati singolarmente dal sottoscritto su questa proposta, hanno manifestato enorme entusiasmo.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

  1. Ad invitare tutte le categorie di Riccione, il Comitato dei Commercianti di Riccione Paese, il Consorzio di Viale Ceccarini, attorno ad un tavolo, per discutere della possibilità di creare anche a Riccione una Family Card, per famiglie numerose e bisognose. Si sottolinea il fatto che, qualora i commercianti e le categorie dovessero rispondere positivamente, si tratterebbe di creare una sorta di “distretti commerciali” dove le famiglie e gli utenti aventi diritto avrebbero la possibilità di esibire una tessera gratuita, emessa dal Comune di Riccione, che offre sconti e agevolazioni applicate direttamente dalle aziende e dai singoli esercenti commerciali che, eventualmente, aderiranno all’iniziativa. Oltre ad un aiuto concreto alle famiglie numerose e bisognose, sarebbe anche uno stimolo per il commercio, per gli esercizi convenzionati, che ne avrebbero un ritorno di immagine e vedrebbero fidelizzata la loro clientela.
  2. Una volta convocato il tavolo, ad individuare il criterio di attribuzione della Family Card, che potrà essere basato sul numero di figli  a carico, sulla composizione del nucleo familiare, sul reddito, ecc.

Il Consigliere Comunale Andrea Usai

IL RAGAZZO DI VIA TICINO

Questa è la storia
di uno di noi,
anche lui nato per caso in Via Ticino
in una casa, qui in città,
gente tranquilla, che lavorava.
Là dove c’era l’erba ora c’è
una palazzina,
e quella casa
davanti al verde ormai,
dove sarà?

Questo ragazzo di via Ticino,
si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse,
il Comune cola il cemento,
e lo diceva mentre piangeva,
io gli domando amico,
non sei contento?
Sei finalmente in mezzo alle case.
E troverai altre case, e poi cemento,
non potrai più vedere il verde
giù nel cortile!E’ la città!

Mio caro amico, disse,
qui sono nato,
in questa strada
ora lascio il mio cuore.
Ma come fai a non capire,
è una fortuna, per chi c’era prima,
a piedi nudi a giocare nei prati,
mentre qui ora respiro il cemento.
Ma verrà un giorno che ritornerò
ancora qui
e sentirò l’amica ruspa
che fischia così,
“wa wa”!

Passano gli anni,
ma otto son lunghi,
però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa,
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva,
solo case su case,
catrame e cemento.

Là dove c’era l’erba ora c’è
una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà.

Ehi, Ehi,

La la la… la la la la la…

Eh no,
non so, non so perché,
perché continuano
a costruire, le case
e non lasciano l’erba
non lasciano l’erba
non lasciano l’erba
non lasciano l’erba

Eh no,
se andiamo avanti così, chissà
come si farà,
chissà…

Video. Celentano: \”Il ragazzo della via Gluck- Il ragazzo di Via Ticino\”

Da “La Voce di Romagna” del 16 maggio 2010-Leggi l’articolo

Carissimi Amici, lo sapete come la penso, qual è la mia utopia. Quello che io auspico, affinchè l’Italia si salvi da se stessa, dai suoi cancri, da una classe politica che non è in grado di rappresentarla, di curarla e di farla fiorire, è, per dirla con Dante Alighieri, la discesa di Arrigo VII. Per adattare il tutto ai tempi, auspico che l’Italia diventi il 51esimo stato degli USA. Cara Italia, solo con la perdita dell’Indipendenza, che pure costò il sangue dei nostri padri, potrai salvarti. Anche Garibaldi e Vittorio Emanuele II sarebbero d’accordo, visto l’andazzo. Ecco perchè, come Festa Nazionale Italiana, non riconosco nè il 2 giugno, nè tantomeno il 25 aprile. La mia Festa Nazionale è il 4 luglio.

In proposito ecco il link di un periodico della Repubblica Dominicana (Santo Domingo) che ha pubblicato, nel numero di questa settimana, un mio vecchio articolo. Cliccate sul link qui sotto e andate a pagina 6. Buona lettura e saluti agli amici (Italiani e non) che abitano nella Repubblica Dominicana.

http://www.samana-lasterrenas.com/LT7/semana_esta.pdf

Andrea Usai

Immagine paf

Per troppo tempo la politica è stata vista come un qualcosa di poco pulito, legato a interessi di parte e di partito, di lontano dal bene comune, dalle persone, lontano dalle radici e lontano dal futuro. Per troppo tempo è stata data questa immagine della politica, e le persone si sono abituate a pensare che non era possibile fare politica se non conformandosi alle direttive del partito, dei gruppi di interesse, delle logiche di potere. Che non era possibile esprimere il proprio punto di vista sulle cose, andare a fondo ricercando il perché di quello che accade intorno a noi. Questo gruppo di persone non vuole essere una brutta (o una bella) copia di un partito politico né una semplice associazione né tanto meno un club di amici che si ritrovano la sera per divertirsi un po’. Questo gruppo vuole essere molto di più. Vuole dare a Riccione quello che Riccione non ha mai avuto, e cioè un gruppo di persone, aperto a chiunque voglia dare un contributo a questa città, attraverso il pensiero e l’azione, per costruire il futuro. Non c’è pensiero senza azione, in politica. I discorsi fine a sé stessi devono essere messi da parte, così come l’azione senza che ci sia stato a monte una riflessione, del pensiero critico. Questo è un gruppo di ragazzi che hanno voglia di fare, che, politicamente parlando si collocano nel centrodestra, ma che accolgono tra di loro, in piena e vera amicizia, anche ragazzi che simpatizzerebbero per il centrosinistra, ma che si rendono conto che purtroppo, a conti fatti, la politica riccionese, ben poco a che fare ha con gli ideali e con le ideologie, e molto ha a che fare con gli interessi di pochi che stanno al potere. Un gruppo vicino al centrodestra, che affonda le proprie radici politiche e culturali nella destra liberale, aperta, avanguardista, vicina ai valori cristiani, ma che vuole estendere la propria chioma lontano, verso il futuro, senza farsi frenare dalle etichette di partito, dalle barriere ideologiche, vere o finte che siano. In politica, la differenza la fanno le persone. Quelle persone che lavorano, studiano, che si impegnano per costruire la loro vita e quella delle persone che amano. Quelle persone oneste, che sono deluse, disilluse, mortificate da una politica che non sa parlare più ai loro bisogni, figuriamoci ai loro sogni.

Ecco perché il futuro, in politica, passa attraverso il ricambio generazionale, attraverso l’innocenza e la sincerità delle nuove leve, di chi spesso, avendo una giovane età, si ritrova spaesato perché i modelli che gli si pongono davanti sono spesso di ostacolo ad una sana crescita intellettuale. A livello locale, questo gruppo di amici, non può che identificarsi e stringersi attorno al Consigliere Regionale Gioenzo Renzi, persona che noi stimiamo, amiamo, e rispettiamo. Perché? Perché molte di queste cose ce la ha testimoniate lui, nel corso della sua azione politica. Non ce le ha semplicemente insegnate. Il mondo è pieno di bravi maestri e falsi profeti. Ce le ha testimoniate, le abbiamo viste vivere in lui, in quello che dice, ma soprattutto, in quello che fa.

Nel nostro simbolo, oltre alle tre parole che sintetizzano la linea ideale e pratica che contraddistingue il gruppo, c’è un salmone. Il salmone va controcorrente, quando è necessario. Il salmone attraversa con facilità acqua dolce e acqua salata, è un simbolo di dinamismo, di pensiero, di azione e di futuro. Ecco cosa vuole essere questo gruppo per Riccione: una Controcorrente d’Avanguardia.

Il Gruppo PensieroAzioneFuturo si propone quindi, nel breve periodo, di fare campagna elettorale su Riccione per Gioenzo Renzi, l’unico uomo politico che è veramente al servizio della gente, che mette il suo numero di cellulare privato sui manifesti elettorali (gli altri politici fanno fatica a mettere il numero della propria segreteria sul sito internet, figuriamoci quello privato sui manifesti), l’unico che sono anni che ha il proprio sito internet e che non se l’è fatto ad un mese dalla campagna elettorale. Renzi è un uomo del fare. Lo testimoniano l’elevato numero di interrogazioni e di atti in Regione: la battaglia per il taglio di 17 consiglieri regionali, con un risparmio di 7 milioni di euro all’anno, le battaglie per la sanità, contro una sanità dominata dai partiti, la sua proposta di legge contro i ghetti e per una regolamentazione dei phone center, e da ultimo, una proposta di legge per la trasparenza, contro le lobby che influenzano la politica. Da ultimo, le sue interrogazioni all’assessore Bruschini per il fenomeno erosivo.

Nel lungo periodo questo gruppo vuole intervenire nella vita politica di questa città, esprimendo giudizi, e dando la propria visione delle cose, sempre chiedendosi il perché, interrogandosi sul perché delle cose e provando a dare la propria visione costruttiva delle cose.

Noi non abbiamo bisogno di dire che saremo tra la gente. Noi lo siamo già. E lo siamo sempre stati. Non ci facciamo impaurire dalla disciplina di partito, né dall’intreccio di interessi che ammorba la politica. Siamo diversi. E questo lo stiamo testimoniando e lo testimonieremo.

Il Gruppo PensieroAzioneFuturo

INFO:

Cell 3383010271

email: pensieroazionefuturo@gmail.com

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Non sono solito scrivere articoli del genere sul mio blog. Non sono nemmeno solito prendere posizione pubblica sulle persone, soprattutto se sono fanno politica, soprattutto se prendere una posizione a favore di qualcuno comporta inevitabilmente prendere posizione contro qualcun altro. Ho tanti difetti, lo riconosco. Ma tra tutti questi difetti ho sicuramente un pregio: l’onestà intellettuale, la sincerità, che in politica ben pochi hanno. Tutti sanno che le regionali di Marzo 2010, per il PDL locale, saranno una sorta di “Primarie”, di quelle primarie che il Partito Democratico fa già da tempo e che, questo l’ho sempre riconosciuto, costituiscono per la sinistra una concreta occasione di confronto e di dibattito politico, cosa che è sempre mancata al Centrodestra Riminese e Riccionese.

Per troppo tempo infatti l’ex Forza Italia e l’ex Alleanza Nazionale di Riccione si sono chiuse in una sorta di autoreferenzialità pericolosa. Agli occhi della gente e di tutto il popolo di Centrodestra infatti, questi due partiti sono da sempre apparsi come lontani, chiusi, arroccati su loro stessi e divisi al loro interno. Con questo non voglio accusare nessuno, sia chiaro. Mi limito a registrare e a raccontare la realtà, quello che tutti pensano ma che pochi hanno il coraggio di dire. Una forza politica, prima di candidarsi alla guida della città, deve prima imparare a fare opposizione. Sia chiaro però: non voglio infangare nessuno, non voglio giudicare. Sono solo un “ragazzino” dopo tutto. E sono l’ultimo arrivato. Ma vi sfido a dimostrare che quello che ho detto e che sto dicendo non sia vero.

Ecco perchè io a Marzo 2010 farò campagna elettorale per Gioenzo Renzi. Perchè la sua candidatura è alternativa a quella di Marco Lombardi, perchè Renzi rappresenta un modello di politica “sana” che è ormai sconosciuta ai più. Se non avessi conosciuto Renzi, non mi sarei mai sognato di buttarmi in questa avventura. Anche io pensavo che la politica fosse solo sporca, dominata da interessi e gruppi di potere. Ed è così. Ma Renzi è diverso. E lo dimostra il fatto che io abbia potuto collaborare con lui, io che di certo non sono raccomandato da nessuno e non sono figlio di nessuno di importante (chi mi conosce lo sa).

Ho trovato in Renzi quell’apertura e quella disponibilità nei miei confronti che nessuno mi avrebbe dato, vuoi perchè sono solo un “ragazzino”, vuoi perchè quando si entra in un partito è sempre problematico. Ho trovato in Renzi un modo di fare politica onesto, sincero, libero.

Lo dimostrano le sue battaglie in Regione e in Comune a Rimini: grazie a lui sono stati tagliati 17 Consiglieri Regionali, permettendo un risparmio di 7 milioni di euro. Tutti tacevano, centrodestra compreso. Renzi no. Ma soprattutto Renzi si è sempre battuto contro l’abusivismo, contro una gestione politicizzata della sanità pubblica.

Non starò qui ad elencare tutte le battaglie e i successi di Renzi. Visitate il suo sito www.gioenzorenzi.it e date un’occhiata.

Ecco perchè il Centrodestra di Riccione riparte con Renzi. Perchè in politica, la differenza, la fanno le persone. Le etichette non contano, i partiti nemmeno. Ci si confronta sulle questioni, punto. Diamo una svolta al centrodestra, è giunto il momento di ripartire, di riazzerare tutto.

Aprire le stanze del Pdl, dare un cambio d’aria, deodorare l’ambiente. Solo così potrà nascere qualcosa.

Io, da cattolico del centrodestra riccionese, appoggio pubblicamente Gioenzo Renzi. Il solo uomo del PDL in grado di rappresentare al meglio tutti.

Andrea Usai

Uno strepitoso grazie a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e che hanno permesso, in nove mesi, e cioè dalla data della sua apertura in aprile scorso, che andreausai.it sorpassasse di pochissimo i

10 MILA ACCESSI!!!!

(10.017 per essere precisi)

Grazie a tutti!

Andrea USAI